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La rintracciabilità del prodotto all'interno della singola azienda o nell'ambito di una specifica filiera è un presupposto essenziale per l'efficiente gestione della produzione e per la gestione di eventuali problemi di sicurezza.

Dal primo gennaio 2005 diventa cogente il nuovo regolamento europeo sulla tracciabilità degli alimenti, secondo le disposizioni del Reg. CE 178/2002.

Tale regolamento obbliga le imprese del settore a fare chiarezza sulle proprie filiere, rendendo trasparente ogni passaggio della produzione e della distribuzione, fornendo informazioni precise sulle origini delle materie prime, sui luoghi di lavorazione e sulle tecniche utilizzate.

La norma di riferimento per la certificazione del sistema di rintracciabilità è:

  • UNI 22005:2008 “Rintracciabilità nelle filiere agroalimentari - Principi generali e requisiti di base per progettazione di sistemi e attuazioneLa norma fornisce i principi e specifica i requisiti di base per progettare ed attuare un sistema di rintracciabilità agroalimentare. La norma può essere applicata da un'organizzazione che opera in qualsiasi fase della filiera agroalimentare.

Con l'impiego della norma si è in grado di:

  • documentare la storia del prodotto;
  • documentare le responsabilità coinvolte;
  • identificare e registrare i flussi materiali e le organizzazioni che fanno parte della filiera.

La filiera agroalimentare deve individuare tutte le attività ed i flussi (comprese le organizzazioni), che hanno rilevanza critica per le caratteristiche del prodotto. I flussi dei materiali devono riguardare materie prime, semilavorati, materiali di imballaggio.

Per la certificazione della filiera occorre quindi:

  • individuare il campo di applicazione della filiera, la cui ampiezza sarà determinata in funzione delle specificità del prodotto, determinando:
    • prodotti o semilavorati a cui si applica;
    • organizzazioni che ne fanno parte;
    • flussi di materiali (componenti rilevanti e non rilevanti) che ne sono coinvolti
  • individuare il sistema di registrazione della rintracciabilità, dato da:
    • modalità di identificazione del prodotto lungo i flussi, nelle diverse organizzazioni;
    • modalità di registrazione dei flussi dei materiali;
    • responsabilità  e modalità assegnate per la gestione dei dati;
  • stabilire l'organizzazione della filiera, precisando:
    • modalità di segregazione dei materiali che ricadono nel campo di applicazione della filiera;
    • gestione dei rapporti tra le organizzazioni interessate dalla filiera;
    • modalità di accordo tra le organizzazioni (deve essere previsto un accordo formale);
    • modalità di gestione e controllo del sistema.

La Certificazione di rintracciabilità diventa così uno strumento importante per la valorizzazione delle attività svolte in sinergia con altre organizzazioni e costituisce inoltre un supporto essenziale per la credibilità della certificazione di prodotto, soprattutto quando le caratteristiche da valorizzare sono fortemente correlate a una efficace gestione di Filiera (ad es. Prodotti NON OGM).

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